INTERVISTA della co-curatrice Iskra Sguera al collettivo dei 7 designers della mostra +Trame

 

1. Cos’è per voi il Design sostenibile?

Il termine sostenibile racchiude in se molteplici accezioni.  Quello che tutti noi riteniamo fondamento del termine “sostenibile” è il basso impatto ambientale che l’oggetto deve avere. Questo si traduce con l’annullamento della delocalizzazione delle lavorazioni (km 0 sfruttando al meglio le potenzialità del proprio territorio) e l’uso di materiali scelti consapevolmente, ad esempio di recupero o la cui produzione sia di basso o nullo inquinamento. Uno sforzo intellettuale deve essere compiuto: non seguire la moda del momento, ma creare una base concreta sulla quale si sviluppa tutto il processo che va dalla progettazione alla produzione e che considera l’intero ciclo di vita del prodotto. Il design nasce dall’uomo per l’uomo e quindi l’influenza psicologica è l’altro aspetto della sostenibilità: il design non si deve imporre in maniera feroce e seguendo solo le leggi del mercato, ma è auspicabile che sia al servizio dell’uomo e non contro di esso, dove per uomo si intende l’antropos in senso più completo. Qualsiasi design è da considerarsi sostenibile se si crea quell’equilibrio perfetto tra etica, estetica e funzionalità.

2. Qual’è il vostro modo di progettare seguendo un metodo legato a tempi della natura e al recupero dei materiali?

Il recupero dei materiali porta implicitamente alla non continuità e omogeneità del processo produttivo, quindi la progettazione è indirizzata verso la creazione di serie limitate nella quantità e nel tempo. I progetti stessi nascono a partire dall’osservazione dei materiali di scarto più facilmente reperibili sul nostro luogo di lavoro presso le aziende partner. A questi scarti si applica un processo lavorativo che, sebbene attuale, trae ispirazione talvolta dalle tecniche del passato. La natura è nostra fonte di ispirazione e noi dobbiamo lavorare considerando l’impatto del nostro progetto in tutta la sua vita.

3. Per quale motivo i vostri progetti si possono definire sostenibili o comunque con quali principi sono vicini al rispetto per la natura e per l’uomo ?

La sostenibilità dei nostri progetti, come affrontato nelle domande precedenti, è da ricercarsi in primis nei materiali stessi, totalmente riciclabili (ferro, alluminio, plastiche) o inerti (terracotta, aggregati cementizi), di recupero alla fine di altri processi produttivi (sfridi) o per le loro qualità intrinseche che mantengono legami col passato nella consapevolezza del rispetto della natura (legno, ceramica e filati). La loro reperibilità a km 0 è un’altra componente fondamentale, insieme all’ottimizzazione della produzione. La scelta dei temi progettuali, legati alla tradizione e ad archetipi ancestrali, va a definire inoltre una sostenibilità culturale.

4. Quali sono i materiali utilizzate con più frequenza nei vostri progetti e per quale motivo?

Più Trame nasce dal dialogo di sette designer che provengono da vari percorsi formativi per cui ciascuno ha le sue  peculiarità e preferenze.  Il legno è un materiale utilizzato per le suggestioni che trasmette: nella sua matericità vivono sensazioni secolari, poiché ha accompagnato da vicino la storia e l’evoluzione dell’uomo e del suo ambiente. E’ un materiale che, se naturale, nonostante gli si imponga una forma, continua a decidere il suo percorso e i suoi movimenti, “collaborando” a suo modo alla creazione di un oggetto unico e inimitabile. I materiali metallici sono utilizzati perché ben si adattano alle funzionalità richieste. Pellami, carta e scampoli di tessuti trovano utilizzo nei progetti poiché spesso provengono da scarti di produzione. Sono materiali di ottima qualità per i quali è un “dovere morale” dare una seconda vita. In questo modo si riesce anche ad abbassare il prezzo di vendita dell’oggetto, rendendolo accessibile a molti. Anche le materie plastiche entrano a far parte del nostro patrimonio perché soddisfano le esigenze richieste da determinati progetti.

5. Come vedete il presente del design, in trasformazione verso concetti sempre più vicini a temi legati al recupero dei materiali, al riuso?

Questi  temi si sono introdotti nel design spinti da una forte esigenza di mettere in discussione il nostro rapporto con gli oggetti, una volta esaurita la funzione per cui essi sono stati utilizzati e  la necessità sempre più impellente di diminuire la produzione di rifiuti. Il riuso degli oggetti diventerà una pratica culturalmente sempre più diffusa passando dal riuso etico al riuso commerciale. Il designer ha l’obbligo morale di valutare attentamente ogni prodotto che contribuisce a mettere su un mercato, ormai saturo di prodotti legati alla cultura dell’usa e getta, e delle conseguenze che questo può avere sull’intero pianeta. Noi designer abbiamo il compito di sensibilizzare ed educare attraverso la buona progettazione, facendo anche capire il valore di quello che oggi è considerato scarto.

6. Cos’è per vuoi la decrescita, quando si può attuare in un progetto di design? (in un economia che usa sempre come parola chiave “sviluppo sostenibile”)

Decrescita non è fermarsi e tornare indietro. È rallentare nei processi non più sostenibili e trovare un momento di riflessione che porti a nuove modalità progettuali. Decrescita è liberarsi del superfluo “usa e getta” per ritrovare il gusto di possedere un oggetto con un’anima. Decrescita è involuzione verso l’essenziale, sia per estetica che per l’utilizzo di determinati materiali, un ritorno alle origini e all’essenza senza privarsi di nulla. Decrescita è la rinnovata necessità di condivisione e di ritorno all’autoproduzione usando materiali di cui si dispone al momento e lavorando  secondo processi produttivi tipici del posto. Decrescita è il recupero di valori originari, che un progetto di design può riscoprire e ritrovare attraverso quelle lavorazioni antiche e artigianali che pian piano si stanno perdendo. Decrescita è essere consapevoli dei reali bisogni dell’uomo che, attraverso il prodotto, tende al ritorno dei valori umani e al proprio stato di benessere.

+Trame vi aspetta al Fuori Salone 2013
dal 9 al 14 Aprile 2013
Circuito Porta Venezia in Design

Galleria “Eroici Furori”
via Melzo, 30
Milano

http://www.iskradesign.it/extra/?p=372

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